L’India centra un inseguimento da record e batte la Nuova Zelanda

L’India ha battuto la Nuova Zelanda per quattro wicket nella prima T20I all’Hagley Oval di Christchurch, grazie a una mezza centuria esplosiva di Sanju Samson e a un finale da brividi di Naman Dhir. Con questo successo la squadra ospite conduce per 1-0 la serie di cinque partite. Inseguendo un obiettivo impegnativo di 226 run, gli uomini di Shreyas Iyer hanno chiuso a 230/6 con due palle di anticipo, realizzando la più alta rincorsa vittoriosa nella storia delle T20I.

Samson ha costruito le basi della rimonta con 67 run in 33 palle, guidando il reparto dei battitori di apertura. Poi, a metà inseguimento, la squadra ha perso slancio in un momento critico, rischiando di compromettere la partita. A rimettere tutto in carreggiata ci ha pensato Naman Dhir, autore di un imbattuto 42* in 15 palle, con colpi di potenza che hanno portato i suoi a superare il traguardo in una sfida ad alta intensità disputata a Christchurch.

La prestazione in fase di inseguimento ha messo in luce la profondità della rosa indiana sotto pressione, su un terreno di gioco favorevole ai battitori, dove le boundary sono arrivate con regolarità per tutta la serata.

La prima battuta della Nuova Zelanda

In precedenza la Nuova Zelanda aveva fissato un punteggio di 225/4, dopo che Shreyas Iyer aveva vinto il sorteggio e scelto di far giocare per primi gli avversari. I Blackcaps hanno imposto un ritmo serrato fin dall’inizio: Finn Allen ha dato il via alle danze con un rapido 45 in 24 palle, insieme a Tim Seifert.

L’India ha trovato qualche breakthrough con Mayank Yadav e Axar Patel, ma Glenn Phillips ha preso saldamente il controllo della fase centrale e di quella finale dell’innings. Con potenza e tempismo notevoli, Phillips ha messo a segno un imbattuto 82 in 40 palle, con otto boundary e tre maximum. Il contributo di Daryl Mitchell, autore di un brillante 28 in 19 palle, ha permesso alla squadra di superare quota 220.

La risposta indiana

La rincorsa dell’India è partita a razzo. In apertura, Samson e Abhishek Sharma hanno messo a segno 68 run nelle prime quattro over, mantenendo sotto controllo il required rate. Samson era in condizione eccezionale e ha raggiunto la mezza centuria con grande stile, dettando i tempi contro il pacchetto di attacco avversario.

La Nuova Zelanda ha reagito con determinazione affidandosi ai lanciatori di spin. Michael Bracewell ha spezzato il primo passaggio di consegne eliminando Abhishek per 29 run, poi il capitano dei Blackcaps Mitchell Santner ha colpito due volte in rapida successione, mandando fuori Samson e Ishan Kishan. Da un comodo 93/0, l’India si è ritrovata in difficoltà sul 122/4 a metà dell’inseguimento.

Con il required rate in costante crescita, Shreyas Iyer (42 in 28 palle) e Axar Patel (24 in 14 palle) hanno riacceso le speranze dei loro, firmando un contrattacco da 20 run ai danni di Matt Henry nella quattordicesima over.

Quando Iyer è uscito nella penultima over, con ancora 15 run da segnare, è toccato a Naman Dhir prendersi la scena. Il battitore destro ha confezionato un cameo straordinario e rimasto imbattuto, colpendo con grande sicurezza. Servivano tre run dalle ultime quattro palle e Dhir ha spedito Henry oltre il deep fine leg per un maximum che ha chiuso una vittoria storica per gli ospiti.

Il calendario della serie

Le due squadre si preparano ora al secondo incontro della serie. Il calendario completo è il seguente:

  • Prima T20I: Hagley Oval, Christchurch (vinta dall’India per 4 wicket)
  • Seconda T20I: 24 ottobre, Christchurch
  • Terza T20I: 27 ottobre, Wellington
  • Quarta T20I: 30 ottobre, Auckland
  • Quinta T20I: 1 novembre, Hamilton

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