
Il secondo Test tra Sudafrica e Australia si gioca dal 18 al 22 ottobre al St George’s Park di Gqeberha, con il primo lancio previsto alle 10 locali (ore 19 AEDT). Per il Sudafrica la partita è decisiva, dopo la sconfitta di Durban.
Dove vedere e ascoltare la partita
In Australia tutti i match della serie saranno trasmessi in esclusiva su Kayo e Fox Cricket. Chi preferisce ascoltare la radio potrà seguire la telecronaca su ABC e SEN. Le notizie e le reazioni al termine di ogni giornata di gioco saranno disponibili sul sito ufficiale e nell’app CA Live, mentre i punteggi in tempo reale si trovano nel Match Centre. Dopo ogni giornata di gioco esce anche un nuovo episodio di The Unplayable Podcast, condotto da Josh Schonafinger e Louis Cameron, che ripercorre le azioni e i temi principali della serie. È disponibile su Spotify, Apple Podcasts e iHeart Radio.
Orari delle sessioni
Nel primo giorno di gioco la prima sessione va dalle 10 alle 12 locali (ore 19-21 AEDT). La seconda sessione va dalle 12:40 alle 14:40 locali (ore 21:40-23:40 AEDT), mentre la terza va dalle 15 alle 17 locali (ore 00-02 AEDT). Ogni giornata prevede inoltre 30 minuti extra per completare le over previste.
Il calendario della serie
Il primo Test è già andato all’Australia, che ha vinto per 214 run a Durban. Il secondo Test si gioca a Gqeberha dal 18 al 22 ottobre, alle 19 AEDT (10 locali). Il terzo Test è in programma a Newlands, Cape Town, dal 27 al 31 ottobre, alle 19:30 AEDT (10:30 locali).
Le squadre
Il Sudafrica ha apportato un solo cambiamento alla sua ampia rosa rispetto al primo Test: Tristan Stubbs è stato escluso dopo una sola partita, al suo posto entra Matthew Breetzke, reduce da un secolo contro l’Australia nella serie ODI disputata a Durban. Breetzke ha già disputato due Test e sembra quasi certo di aggiungerne un altro. Anche Kyle Verreynne lascerà i guanti a Ryan Rickelton. Tony de Zorzi resta indisponibile per uno stiramento al flessore. Tutti i lanciatori sono stati confermati e Kagiso Rabada è vicino al rientro.
L’Australia ripropone il gruppo che ha vinto a Durban, con l’attenzione rivolta alle condizioni di Cameron Green, che sta recuperando da uno stiramento addominale e deve correre contro il tempo per il secondo Test. Il rientro di Josh Inglis è invece in fase avanzata: il battitore era tornato a Perth per una frattura a un dito e ora sembra soddisfare tutti i requisiti per il pieno recupero.
Le possibili formazioni
Il Sudafrica dovrebbe schierare Aiden Markram, Matthew Breetzke, David Bedingham, Temba Bavuma (capitano), Marques Ackerman, Ryan Rickelton (portiere), Wiaan Mulder, Marco Jansen, Keshav Maharaj, Kagiso Rabada e Gerald Coetzee. Tutto lascia pensare che Rabada sarà disponibile per il Test decisivo di Gqeberha, un rinforzo importante per i padroni di casa. Nonostante alcuni turni di grande intensità e alcune consegne notevoli, Anrich Nortje sembra il candidato più logico a lasciare il posto, dopo un carico di lavoro pesante nella sua prima partita con la palla rossa da oltre tre anni. Con Verreynne e Stubbs fuori dalla top seven, spazio a Ackerman e Breetzke. Ackerman, battitore di 30 anni, ha dominato il cricket interno negli ultimi anni e di recente ha segnato un doppio centro con il Sudafrica A.
La scelta di schierare due lanciatori di spin è stata al centro del dibattito prima del primo Test, ma non ha pagato: Simon Harmer e Keshav Maharaj sono stati in gran parte inefficaci. Harmer potrebbe essere il primo a uscire se la squadra di casa confermerà Nortje o schiererà un altro frenatore, tenendo conto di Gerald Coetzee, Corbin Bosch e Dane Paterson, tutti presenti in rosa.
L’Australia dovrebbe schierare Travis Head, Nic Maddinson, Marnus Labuschagne, Steve Smith, Matthew Renshaw, Alex Carey (portiere), Beau Webster, Pat Cummins (capitano), Mitchell Starc, Nathan Lyon e Josh Hazlewood. Dopo essere scesa sul 6-124 nella prima inning, la squadra ha dominato la partita da quel momento in poi. Maddinson ha segnato 48 run e Webster 39 non eliminato nella seconda inning, mentre Renshaw ha dominato con 190 e 82. Green e Inglis proveranno a conquistare un posto, ma una formazione invariata appare la scelta più sicura, soprattutto perché Green non è ancora al cento per cento.
Giocatori da tenere d’occhio
Kagiso Rabada è il punto di riferimento del Sudafrica e dovrebbe tornare titolare per il secondo Test. La sua presenza darà alla squadra il vivace impulso di cui ha bisogno, e il giocatore non si tirerà indietro nel confronto diretto con gli avversari. Il suo rendimento nei Test è eccezionale: un wicket ogni 39,5 palle, cifra scesa a 36,6 negli ultimi quattro anni. Ha anche un record straordinario contro l’Australia, con 58 wicket a 21,39, tra cui i nove wicket (9-110 sui due inning) della finale del World Test Championship dello scorso anno.
Alex Carey ha messo a segno un’altra presa spettacolare a Durban, con una presa con una mano su Josh Hazlewood che ha spezzato una partnership molto importante nell’ultimo inning. Negli ultimi 24 mesi ha vissuto un momento di grande forma con la mazza, ma ora non supera i 30 run da nove inning consecutivi. Come tutti, ha una gran voglia di trascorrere del tempo al centro.
Il campo e le sue caratteristiche
Il St George’s Park è il campo di Test più favorevole allo spin in Sudafrica dalla pandemia di Covid: qui sono stati conquistati 40 wicket a una media di 22,77 dagli spinner, contro i 35 wicket a 34,17 dei lanciatori veloci.
Questa partita, però, si gioca in un terreno inesplorato per il campo. È il Test più precoce mai disputato nell’estate australe a Gqeberha ed è il primo Test giocato qui tra metà aprile e metà novembre. Guardando il cricket di prima classe degli ultimi dieci anni, tra settembre e novembre i lanciatori veloci hanno una media di un wicket ogni 26,94 run, contro i 32,05 degli spinner.
L’Australia ha un bilancio alterno su questo campo: tre vittorie e quattro sconfitte nei sette Test disputati. Il Sudafrica, invece, ha una striscia di due vittorie consecutive contro gli australiani, con il successo per 231 run nel 2014 seguito da quello per sei wicket nel 2018.
Forma recente e classifica
La sconfitta di Durban è stata la prima di Temba Bavuma da capitano e la seconda negli ultimi dieci match per i campioni del mondo di Test. L’Australia ha portato a 11 il numero di vittorie consecutive dalla finale del WTC del 2025, grazie al largo successo di Durban.
Nel World Test Championship la serie non è più 1-1: con la sconfitta nel primo Test il Sudafrica è sceso al terzo posto, dietro la Nuova Zelanda. Nonostante il ko con il Pakistan, il Sudafrica ha costruito una posizione solida per qualificarsi alla finale del 2027 grazie al 2-0 sull’India, e ha molti Test casalinghi in programma. L’Australia deve continuare a vincere: anche se è partita forte, qualche partita persa contro Sudafrica, Nuova Zelanda o India potrebbe farla scivolare in classifica.